Chi siamo

LA SCUOLA ALBERGHIERA DI VITERBO

 

 

CHI SIAMO

Nel 1980 la Scuola Alberghiera dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo inizia la propria attività formativa nei locali dell’ Hotel Terme Salus di Viterbo.

Da allora, e per più di trenta anni, organizza corsi nel settore alberghiero con specializzazione “Commis di Sala-Bar” e “Commis  di Cucina”.

Il successivo anno la sede della Scuola viene trasferita presso l’ex Hotel Primavera in Strada Santa Barbara, 3 a Viterbo.

 

Durante questi anni avvengono molte trasformazioni;

Dal 1985, per i ragazzi del secondo anno, vengono istituiti i corsi per “Cameriere” e per “Cuoco” Nel 1987, viene fatto un corso per “Aiuto Barman” e molti dei ragazzi che escono dalla scuola riescono ad accedere nel mondo del lavoro occupando posti di rilievo in alberghi italiani e all’estero, in cucina, in sala o al bar.

Nel 1986 inizia anche la collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier e la scuola diventa sede dei corsi per “Sommelier A.I.S.”.

Nel 1998 il “Gran Ristorante Aquilanti” viene individuato come nuova sede della Scuola, in quanto, i locali della vecchia sede non permettevano all’Amministrazione di potersi ingrandire per disporre di un Centro di Formazione all’avanguardia con i tempi.

Proprio nello stesso anno la Scuola Alberghiera collabora con l’Associazione Italiana Barman e Sostenitori per un corso per “Barman A.I.B.E.S.”

Nel 2000, proprio l’anno del ventennale, vengono creati i nuovi progetti per le figure professionali previste dalla scuola.

Nell’anno formativo 2001-2002 inizia la prima sperimentazione dei nuovi corsi biennali per “Commis di Sala-Bar” e “Commis  di Cucina” abbandonando così le specializzazioni per “Cameriere” e per “Cuoco”.

Nell’anno formativo 2003-2004 nasce il primo triennio per “Commis di Sala-Bar” e “Commis  di Cucina”.

Nel 2004, la Scuola Alberghiera dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo, diventa Centro Provinciale di Formazione Professionale e la durata dei corsi viene portata a 3 anni. (3.600 ore)

Nel 2009, tenuto conto del continuo successo di iscrizioni e la consolidata posizione della Scuola Alberghiera di Viterbo nel contesto provinciale, la sede dei corsi viene trasferita presso  il complesso scolastico dell’ITIS.

Nella nuova sede, iniziano i percorsi sperimentali di formazione professionale per:

 “Operatore della ristorazione” con specializzazione “Preparazione pasti” e “Sala-bar

 

LE MATERIE DI STUDIO

 

Le materie di studio presso i corsi professionali per   “Operatore della ristorazione” con specializzazione “Sala-bar” e “Preparazione pasti” sono rispettivamente i seguenti:

 

SALA- BAR

PREPARAZIONE PASTI

  • Lingua madre
  • Lingua madre
  • Competenze storico-sociali
  • Competenze storico-sociali
  • Lingua inglese
  • Lingua inglese
  • Lingua francese
  • Lingua francese
  • Matematica
  • Matematica
  • Informatica
  • Informatica
  • Geografia turistica
  • Geografia turistica
  • Sicurezza e norme sul lavoro (Dlgs 81/08)
  • Sicurezza e norme sul lavoro (Dlgs 81/08)
  • Enologia
  • Gastronomia
  • Tecnica di sala-bar
  • Tecnica di cucina
  • Pratica di sala-bar
  • Pratica di cucina
  • Tirocinio in azienda
  • Tirocinio in azienda

 

COSA FACCIAMO

 

LEZIONI DI TEORIA

 

Le lezioni teoriche vengono effettuate in aula da docenti delle varie discipline, mentre quelle pratiche si svolgono nei laboratori pratici ed effettuate da formatori professionisti del settore della ristorazione.

 

 

SVOLGIMENTO DI UNA GIORNATA-TIPO DI PRATICA DI SALA-BAR

 

Gli allievi del corso di sala-bar dovranno presentarsi alle 8,20 della mattina (lunedì – venerdì) in uniforme di servizio e muniti di:

quaderno di pratica di sala, quaderno di pratica di bar, quaderno dei menu, libri di testo.

Alle 8,30, dopo aver firmato la presenza, gli allievi assisteranno a una ora di lezione teorica, durante la quale verrà spiegato il menu, il tipo di servizio da effettuare in sala e nozioni di tecnica alberghiera.

Alle 9,00 gli allievi prenderanno posto nei vari reparti per lo svolgimento delle loro mansioni.

Alle 10,00 inizia il servizio bar-caffetteria, in occasione di coffee break o altre esercitazioni.

Le mansioni relative alle fasi preliminari devono essere svolte entro le 10,30, ora in cui avranno inizio delle piccole lezioni di pratica di sala-bar, che termineranno entro le 11,20.

Alle 11,30 inizia il servizio a tavola per il 1° turno alla table d’hôte.

Alle 12,45 circa termina il servizio del 1° turno.

Alle 13,00 inizia il servizio a tavola per il 2° turno alla table d’hôte.

Alle 14,15 circa termina il servizio del 2° turno.

Alle 14,30 terminano tutti i servizi e chiude il bar.

La fase del riordino dei reparti pratici prevede la presenza di tutti gli allievi in servizio.

Alle 14,45 riunione in sala per discutere dell’andamento della giornata.

Alle 15,00 termina la giornata di pratica.

 

 

SUDDIVISIONE DEGLI ALLIEVI NEI REPARTI PRATICI

 

Gli allievi verranno disposti nei reparti secondo le varie esigenze di servizio in modo da poter coprire tutti gli spazi necessari per lo svolgimento delle esercitazioni pratiche.

Per rendere più funzionale il tipo di organizzazione, il maître di servizio compilerà un ordine di servizio sul modello di quello di un ristorante di albergo, settimana per settimana.

 

PLONGE 1

PLONGE 2

OFFICE

HALL

RESP 1

RESP 2

VINI 1

VINI 2

SALA 1

SALA 2

2

2

1

 

1

1

2

2

8

8

 

 

VALUTAZIONE DEGLI ALLIEVI NEI REPARTI PRATICI

 

Gli allievi che svolgeranno le prove pratiche con passione e diligenza secondo le istruzioni ricevute, dimostrando buone capacità verranno valutati di conseguenza, sia per le prove singole che per quelle di gruppo in occasione di esercitazioni interne o esterne con ospiti esterni.

Il voto mediato tra quelli ricevuti sarà il voto da inserire nella scheda personale di ogni allievo.

 

 

SANZIONI DISCIPLINARI

 

Gli allievi di Sala-bar svolgeranno le prove pratiche seguendo le istruzioni con  passione e interesse e verranno valutati di conseguenza, tuttavia, nel caso di episodi di disciplina, si terrà conto del regolamento di istituto, soprattutto nei casi di grave atto disciplinare.